Laboratori per imparare


 

Alle attività preposte dalle insegnanti si alternano laboratori gestiti o dalle insegnanti stesse o da professionisti esterni.

INGLESE TEATRANDO

La scuola dell’infanzia “C.R. Foscarini” di Cartabbia ha deciso di intraprendere un percorso alternativo di approccio verso la lingua inglese dopo la presentazione del progetto di “inglese  teatrando“ del sig. Paolo Colombo: “c’è una scatola di cartone sul pavimento sgombro. Una mano si tuffa a esplorarne il contenuto e riemerge con dei ritagli di carta, di tutti i colori. Si tuffa di nuovo. Ora stringe tra le dita un tondo di carta bianca: anzi no, a guardar meglio in mezzo si scorge un pallino nero. Ah, è un occhio. A chi appartiene? Ora le mani rovistano con foga, pescando dalla scatola un naso, un orecchio, qualche capello e poi un braccio, due gambe, una scarpa da ginnastica e una da danza. E infine una bocca, che comincia a parlare ma nessuno capisce quello che dice. Parla una lingua strana, straniera, con dei suoni diversi dai nostri, che cosa vuole?, che cosa cerca?. Le orecchie di tutti si tendono in ascolto. Imparare una lingua straniera è come mettere insieme i pezzi di un corpo. Bisogna imparare prima a nominare le parti, a capire che suono hanno, dove vanno messe, in che relazione stanno l’una con l’altra. E poi come funziona, come lo si usa e come si gioca.”

Il corso si prefigge di offrire ai bambini un primo incontro con la lingua inglese. Si farà ricorso prima di tutto al teatro, con la sua capacità di raccontare storie, di tirare a sé gli spettatori. Il bambino guarda e non importa se non capisce le parole che sente, perché tanto il loro significato prende vita davanti ai suoi occhi, in forma di figure colorate, di oggetti, di personaggi. Ascoltare è il primo passo verso una lingua straniera. L’insegnante parla in entrambe le lingue, sostituendo gradatamente la lingua madre con una nuova.

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LABORATORIO DI CANTO

La scuola propone un percorso annuale di musica per i bambini del nido e della materna con una specialista del settore.

La modalità più diretta  per entrare in contatto con il mondo della musica è senz’altro quella del canto. Nelle lezioni di musica quindi i bambini canteranno accompagnati dalla chitarra o altri strumenti o ancora con basi musicali.

Inoltre i bambini verranno indirizzati ad accompagnare la propria voce con movimenti del corpo. Questo permetterà di entrare in contatto con la musica nella sua totalità, sottolineandone l’aspetto ritmico,quello melodico e quello semantico.

Durante questo laboratorio i bambini e le insegnanti preparano la recita natalizia e di fine anno con l’ausilio della specialista.

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L’ORTO

Un progetto sull’orto? Si, per far scoprire ai bambini tempi e ritmi della natura, cercando di sensibilizzare il bambino a ciò che mangia.

Le insegnanti introdurranno l’argomento con libri e fotografie sia dei diversi ortaggi che di bambini che hanno vissuto la stessa esperienza. I bambini con gli adulti prepareranno lo spazio destinato al progetto con vasi, fioriere, … saranno loro stessi a decorarli.

Ogni mattina verrà nominato un addetto che avrà il compito di innaffiare l’orticello.

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PSICOMOTRICITA’

La coordinatrice  della scuola ha preso contatti con la specialista per intraprendere un percorso annuale di psicomotricità per i bambini della materna.

“Le idee che hanno guidato la nascita e la costruzione di questa proposta, e che rappresentano gli elementi per le successive verifiche sono da ricondurre a

  • Il significato degli oggetti: nel momento in cui l’oggetto non si confonde più con l’azione del bambino, esso diviene uno stimolo all’espressione delle proprie capacità e possibilità espressive, comunicative, relazionali, affettive.

In particolare, date l’età e le risorse dei bambini:

  • La stoffa e i teli: oggetti rassicuranti attraverso cui il bambino esprime la propria emotività, possono essere toccati, stropicciati, ci si può coprire, nascondere da soli o con altri, possono diventare fonte di rilassamento (dondolio) e di gioia o evocare timori, possono “simbolizzare” tutto ciò che il bambino desidera.
  • La corda: attraverso cui il bambino può misurare la propria abilità e la propria forza misurandosi con altri, è uno strumento che attiva molto frequentemente la funzione simbolica nei bambini diventando “collana”, “cintura”, “coda” …
  • La palla: che richiama, nella visione psicodinamica del bambino, la sicurezza e il piacere sensoriale del contatto con la figura materna.Questo oggetto viene sempre accolto con piacere dai bambini, e l’utilizzo che ne fanno ci dà molte informazioni sull’acquisizione di concetti quali: coordinazione oculo-manuale, lateralizzazione, strutturazione spazio-temporale.
  • La carta: è uno strumento per modificare l’ambiente, diventa il “palcoscenico dove il bambino drammatizza storie che hanno lo scopo di liberare le emozioni.”

foto per Andrea 02

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INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA:

L’insegnamento della religione cattolica avviene in un percorso che dura tutto l’anno, con argomenti specifici e/o attività dedicate che possono variare di anno in anno.

AMICI VICINI E LONTANI

Nel contesto dei periodici incontri di coordinamento si è constatato che le scuole dell’ infanzia  FISM aderiscono a progetti di solidarietà legate alla caritas delle rispettive parrocchie. Si condivide così la proposta di allargare lo sguardo alle necessità non solo alle persone vicine a noi, ma anche a quelle che vivono più lontano.

Realizzare insieme un percorso educativo, che accompagni i bambini a conoscere altre realtà con uguali bisogni di attenzione e di generosità da parte di tutti. Si concorda per quest’anno, di devolvere il ricavato economico all’ associazione Karibujua del Lower Tana Delta in Kenya, che ha come obiettivo di “promuovere e stimolare lo sviluppo dei giovani di qualsiasi nazionalità, sia dal punto di vista della crescita personale del singolo individuo che come partecipante consapevole e attivo ad una comunità dinamica, multietnica e rispettosa dell’ambiente in cui vive”.

CHICCHIRICHI’ – Il cammino della Quaresima.

Spettacolo teatrale che racconta la Passione di Gesù. L’idea è nata da insegnanti e coordinatrici che hanno partecipato al corso IRC durante il quale è stato realizzato lo spettacolo del “Chicchirichi” e per questo pensiamo  che questa proposta potesse rendere più concreta e comprensibile ai nostri bambini il vero significato della Pasqua.

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LA BOTTEGA DEI GIOCATOLI

Quanto è importante il gioco nell’ infanzia?

È risaputo come il gioco, durante tutta la nostra vita, rappresenti il mezzo privilegiato per esprimere in completa libertà quello che siamo e quello che vorremmo essere.  Non solo una pratica utile per la costruzione della personalità dell’individuo, il gioco aiuta ad acquisire la capacità di fare esperienza e di esprimere la nostra creatività. È vero però che spesso i bambini si trovano ad avere a che fare con prodotti pre-confezionati, la cui scelta è spesso dettata dalle mode del momento che vengono lasciati da parte presto per essere sostituiti dalla novità.

L’idea dunque è quella di ridare valore al gioco e insegnare ai bambini che con un po’ di fantasia e creatività è possibile creare giochi divertenti partendo anche da materiali “poveri”, come ad esempio da oggetti di riciclo.

Spesso inoltre le insegnanti hanno potuto constatare come i bambini utilizzino in maniera errata i giocattoli, con poco rispetto (es rompendoli, lanciandoli ecc). Si è ipotizzato quindi che il far toccare e provare con mano ai bambini la realizzazione di un gioco li porti ad avere un utilizzo più consapevole e rispettoso dei giochi, poiché realizzati e pensati da loro e per loro.

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RICICLO

Di cosa sono fatti gli oggetti?

Le insegnanti raccoglieranno diversi oggetti di vario materiale (bottiglie,vasetti,contenitori,giornali,stoffe…) e insieme ai bambini sottoforma di “gioco di indovinelli” classificheranno i materiali.

Dopo questa prima parte conoscitiva, i bambini e le insegnanti costruiranno e decoreranno dei contenitori di differenti materiali, dove i bambini riporranno gli oggetti riciclabili portati da casa e scelti insieme ai genitori (questo materiale raccolto grazie alla collaborazione scuola famiglia sarà poi riutilizzato per creare dei lavoretti).

Saranno poi invitati alcuni nonni dei bambini per raccontare i loro ricordi di infanzia e quanto fosse diverso l’utilizzo dei giochi, per permettere poi a insegnanti e bambini di costruire giocattoli usando materiali di riciclo.

Verranno in seguito formate delle “Squadre di Salvataggio Ambiente”, i bambini saranno divisi in gruppi ognuno con il compito di raccogliere dei rifiuti (distribuiti dalle maestre nel giardino della scuola).

Infine verrà organizzata un’uscita didattica alla struttura “Re Mida” a Voltorre dove i bambini potranno creare dei lavoretti usando la creatività e la fantasia, utilizzando solo materiale riciclato.